martedì 5 gennaio 2021

La dodicesima notte.

 
 
Per molte culture pre-cristiane la dodicesima notte dopo il 25 dicembre era quella di passaggio tra i festeggiamenti per la fine dell’inverno e quelli propiziatori al ritorno della primavera.
Oggi è la festa cristiana che celebra la rivelazione di Dio agli uomini nel suo Figlio,
il Cristo ai Magi: il termine Epifania deriva infatti dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω,
epifàino, che significa “mi rendo manifesto”.
Allora perché l'epifania è associata dallarrivo della notte di una vecchietta piena di doni?
Una leggenda associa i Re Magi a una vecchietta da loro incontrata per strada, alla quale chiesero indicazioni e alla quale, in segno di ricompensa, proposero di unirsi per andare a vedere il Grande Re. Lei rifiutò. Successivamente, pentita per aver perso quell'occasione, riempì un sacco con doni e dolciumi e cominciò a girare di casa in casa, elargendo i suoi piccoli regali ai bambini, sperando fra loro di trovare il Bambino Gesù.
Da qui la figura della Befana, la simpatica vecchina amata dai bambini perché porta doni, caramelle, dolciumi e anche un po’ di carbone (dolce) ai bimbi che nel corso dell’anno non si sono comportati nel più rigoroso dei modi.

Le tradizioni in Italia e all’estero
In Italia, la festa, abolita nel 1978 e reintrodotta nel calendario religioso e civile dal 1985, dà luogo a fiere, feste, concerti, discese della Befana da torri e campanili e a falò tradizionali in quanto l’atto di bruciare la vecchina è visto come un segno di benvenuto all’anno nuovo. Sotto le cappe di camini e stufe si mettono calze vuote affinchè la Befana, dopo essersi aggirata sui tetti, possa riempirle di doni e dolci. In alcuni paesi di Toscana, Friuli e Trentino, alcuni giovani (Befani) vanno per le case travestiti da Befana, con il volto tinto di nero, chiedendo a tutti qualche dolce da distribuire ai bambini.

all'estero, in Francia l’Epifania viene festeggiata la prima domenica di gennaio; per l’occasione si cucina un dolce all’interno del quale inserisce una fava: chi la troverà nella propria porzione avrà fortuna per tutto l’anno. In Germania i giovani, travestiti da Magi, vanno di casa in casa a cantare i canti tipici e chiedono donazioni.; tradizione simile anche in Ungheria dove, anzichè cantare, viene portato un presepe. In Romania i bambini bussano alle porte per chiedere se possono entrare per raccontare delle storie e, di solito, come compenso ricevono qualche spicciolo. In Spagna i più piccoli si svegliano presto e corrono a vedere i regali portati dai Re Magi; il giorno precedente mettono davanti alla porta un bicchier d’acqua per i cammelli assetati. In Russia, il 6 gennaio, la chiesa ortodossa celebra il Natale e, secondo la leggenda, i regali vengono portati da Padre Gelo accompagnato da Babuschka, una simpatica vecchietta.
 

 

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