martedì 26 gennaio 2021


 

Il vitalismo afferma l‟esistenza ed il potere causale delle „forze vitali‟ o degli „spiriti vitali‟ nella natura. Secondo questa teoria, la presenza di spirito vitale distingue la materia organica da quella inorganica. Le spiegazioni vitalistiche dei fenomeni naturali tendono ad essere qualitative e i processi vitalistici sono concepiti in un modo olistico e teleologico.
Soprattutto il vitalismo concepisce le cause del moto come inerenti alla materia e la natura come «intrinsecamente attiva ed autoorganizzante». Nella storia della filosofia sia speculativa che naturale, le teorie vitalistiche hanno sempre avuto profonde implicazioni teologiche.
I filosofi del Cinquecento e del Seicento credono in un universo incantato, impregnato dall‟anima del mondo (anima mundi) e popolato da forze e da spiriti vitali con ruoli causali nella natura. Questi filosofi attribuiscono la presenza nella natura dell‟anima mundi e di forze e spiriti vitali all‟azione divina.
Un'altra caratteristica del vitalismo rinascimentale è l‟affermazione di una corrispondenza fondamentale tra il macrocosmo ed il microcosmo. La teoria della corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo è al centro di un gruppo di idee derivate dalla tradizione mistico-alchimica incrociata con temi comuni al misticismo neoplatonico. Le sostanze vitali degli oggetti costituite da spiriti invisibili o forze naturali.

 

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