Il sentiero della vita, il cammino della salute. Esperta in mass media e comunicazione dei colori e delle forme, Fashion designer, Copywriter, Scenografa e costumista. Operatrice olistica in Naturopatia, Medicina Ayurvedica, Iridologa. Docente Storia dell’arte e arti pittoriche, grafiche, web design, nelle scuole secondarie di secondo grado. Credo che... "La vita deve essere vissuta come gioco.” (proprio come pensava Platone)
giovedì 7 gennaio 2021
martedì 5 gennaio 2021
La dodicesima notte.
Per molte culture pre-cristiane la dodicesima notte dopo il 25 dicembre era quella di passaggio tra i festeggiamenti per la fine dell’inverno e quelli propiziatori al ritorno della primavera.
Oggi è la festa cristiana che celebra la rivelazione di Dio agli uomini nel suo Figlio,
il Cristo ai Magi: il termine Epifania deriva infatti dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω,
epifàino, che significa “mi rendo manifesto”.
Oggi è la festa cristiana che celebra la rivelazione di Dio agli uomini nel suo Figlio,
il Cristo ai Magi: il termine Epifania deriva infatti dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω,
epifàino, che significa “mi rendo manifesto”.
Allora perché l'epifania è associata dallarrivo della notte di una vecchietta piena di doni?
Una leggenda associa i Re Magi a una vecchietta da loro incontrata per strada, alla quale chiesero indicazioni e alla quale, in segno di ricompensa, proposero di unirsi per andare a vedere il Grande Re. Lei rifiutò. Successivamente, pentita per aver perso quell'occasione, riempì un sacco con doni e dolciumi e cominciò a girare di casa in casa, elargendo i suoi piccoli regali ai bambini, sperando fra loro di trovare il Bambino Gesù.
Da qui la figura della Befana, la simpatica vecchina amata dai bambini perché porta doni, caramelle, dolciumi e anche un po’ di carbone (dolce) ai bimbi che nel corso dell’anno non si sono comportati nel più rigoroso dei modi.
Le tradizioni in Italia e all’estero
In Italia, la festa, abolita nel 1978 e reintrodotta nel calendario religioso e civile dal 1985, dà luogo a fiere, feste, concerti, discese della Befana da torri e campanili e a falò tradizionali in quanto l’atto di bruciare la vecchina è visto come un segno di benvenuto all’anno nuovo. Sotto le cappe di camini e stufe si mettono calze vuote affinchè la Befana, dopo essersi aggirata sui tetti, possa riempirle di doni e dolci. In alcuni paesi di Toscana, Friuli e Trentino, alcuni giovani (Befani) vanno per le case travestiti da Befana, con il volto tinto di nero, chiedendo a tutti qualche dolce da distribuire ai bambini.
all'estero, in Francia l’Epifania viene festeggiata la prima domenica di gennaio; per l’occasione si cucina un dolce all’interno del quale inserisce una fava: chi la troverà nella propria porzione avrà fortuna per tutto l’anno. In Germania i giovani, travestiti da Magi, vanno di casa in casa a cantare i canti tipici e chiedono donazioni.; tradizione simile anche in Ungheria dove, anzichè cantare, viene portato un presepe. In Romania i bambini bussano alle porte per chiedere se possono entrare per raccontare delle storie e, di solito, come compenso ricevono qualche spicciolo. In Spagna i più piccoli si svegliano presto e corrono a vedere i regali portati dai Re Magi; il giorno precedente mettono davanti alla porta un bicchier d’acqua per i cammelli assetati. In Russia, il 6 gennaio, la chiesa ortodossa celebra il Natale e, secondo la leggenda, i regali vengono portati da Padre Gelo accompagnato da Babuschka, una simpatica vecchietta.
domenica 3 gennaio 2021
sabato 2 gennaio 2021
giovedì 31 dicembre 2020
Arte e poesia, poesia dell'arte
- Giuseppe De Nittis - nato a Barletta nel 1846 ma poi attivo principalmente nella Parigi del XVII secolo di uno stile che segnò l'avvento della modernità nell'arte.
Grande sperimentatore, maestro nell'uso sapiente della luce e del colore come strumenti per rendere l'immediatezza sulla tela, ma sempre attento alle esigenze del mercato,
De Nittis guardò con interesse alle potenzialità espressive della fotografia, del cinema e dell'arte giapponese.
Questo è un anno che si farà ricordare anche sui libri di storia,
io aggiungo purtroppo! Per molti un anno da dimenticare,
tragico per l'economia e anche per la salute,
molti dei nostri cari non potranno sedersi alla nostra tavola
di commiato al vecchio anno.
Noi li ricorderemo comunque come grandi combattenti.
Sarà una cena nostalgica ma non priva di gioia
possiamo ancora festeggiare "la speranza in un nuovo anno migliore",
rafforzata dalla fede in Dio...
che ci aiuti quindi a superare ogni difficoltà.
Mirella
Iscriviti a:
Post (Atom)







